COVID19 e PROTEZIONE DEI DATI

Come dovranno essere trattati i dati dei lavoratori relativi alla vaccinazione COVID19?

Ecco di seguito le indicazioni del Garante per la Protezione dei dati Personali nel contesto lavorativo, aggiornate a Febbraio 2021.

Con l' avvio della campagna vaccinale anti COVID19, si sono creati nuovi scenari in materia di Protezione dati sensibili e Sicurezza e Igiene sui luoghi di lavoro (D. lgs. 81/2008) che il Garante per la Privacy ha in parte chiarito con le seguenti precisazioni.

Il datore di lavoro può chiedere conferma ai propri dipendenti dell'avvenuta vaccinazione?

NO. 

Il datore di lavoro non può richiedere ai propri dipendenti informazioni sul proprio stato vaccinale o copia dei documenti comprovino l'avvenuta vaccinazione anti Covid19, solo sulla base delle disposizioni dell'emergenza e della tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Di fatto NON E' LECITO il trattamento dei dati relativi alla vaccinazione sulla base del consenso dei dipendenti poichè tale consenso non equivale alla condizione di liceità sulla base del principio dello squilibrio di forza, a vantaggio del datore di lavoro, nel rapporto tra titolare e dipendente (art. 43 del Regolamento Privacy).


Il datore di lavoro può chiedere al medico competente i nominativi dei dipendenti vaccinati?

NO.

Il Medico Competente non può comunicare al Datore di Lavoro i nominativi dei dipendenti vaccinati.

I dati sanitari dei lavoratori possono essere trattati solo dal Medico Competente che li utilizzerà per valutare l'idoneità o la non idoneità alla mansione specifica (artt. 25, 39 comma 5 e 41 comma 4 d.Lgs. 81/2008).

 

Il Datore di Lavoro PUÒ quindi acquisire solo i giudizi di IDONEITÀ alla mansione specifica ed eventuali prescrizioni e/o limitazioni in essi riportati (art.18 comma 1 lett. c), g), e bb) d.lgs. 81/2008).

La vaccinazione anti Covid-19 dei dipendenti può essere richiesta come condizione per l'accesso ai luoghi di lavoro e per lo svolgimento di determinate mansioni (ad esempio in ambito sanitario)?

In questo caso il dibattito è ancora in corso e siamo in attesa che il legislatore valuti se inserire la vaccinazione anti Covid-19 come requisito necessario allo svolgimento di determinate mansioni, ad esempio laddove ci sia un esposizione diretta ad agenti biologici durante il lavoro, come nel contesto sanitario.

 

Al momento dunque si applicano le misure speciali di protezione previste per taluni ambienti lavorativi (art. 279 dell'ambito del Titolo X del d.lgs. 81/2008).

 

Solo il Medico Competente può trattare i dati personali relativi alle vaccinazioni dei dipendenti ed eventualmente tenerne conto in caso di valutazione dell'idoneità alla mansione specifica.

 

Il Datore di Lavoro quindi si limiterà ad attuare le misure indicate dal medico competente nei casi di giudizio di parziale o temporanea inidoneità alla mansione (art. 279, 41 e 42 del d.lgs. 81/2008).


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Per info, chiarimenti e approfondimenti in merito a Privacy e Sicurezza e Igiene sui Luoghi di Lavoro, potrete contattare Elisa Baccichet       email: e.baccichet@cfpratoimprese.it            tel: 0574 607885

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